No Contact 21 Giorni Bufala o Verita riconquistare una ex

No Contact 21 Giorni: Bufala o Verità?

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Intanto, capiamo da dove arriva la regola dei 21 giorni. Perché proprio 21? Perché non 22 o 20?! Una cifra tonda?

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Link al Video: https://youtu.be/IqFwQsvbcn0

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Intanto partiamo dal presupposto che odio la nomea legata al no contact e al suo significato e va bene così, lasciamo i miei problemi mentali da parte per un attimo.

Detto ciò, andiamo a capire se i 21 giorni di no contact sono una bufala o un’effettiva verità, perché spesso e volentieri nell’internet, in questa prateria dove tutti possono dire le loro stronzate, persino io, chiaramente si va a creare tutta una serie di contrasti, discussioni e confusione a riguardo.

Quindi vediamo, senza saper né leggere né scrivere, se i 21 giorni di no contact servono o se semplicemente sono una bufala.

Attenzione: per farti un’opinione chiara desidererei che tu guardassi questo video fino alla fine e ti creassi la tua opinione prima di scatenarti con la tastierite acuta nei commenti qui sotto.

Ok quindi, mi raccomando, senso critico assolutamente sì. Stacci con la testa!

Intanto, capiamo da dove arriva la regola dei 21 giorni. Perché proprio 21? Perché non 22 o 20?! Una  cifra tonda?

Arriva da un personaggio del passato, come al solito, che si chiama Maxwell Malts che ha scritto questo libro che si chiama Psico-cibernetica. Libro stra-consigliato, assolutamente, perché è un libro è veramente interessante.

Cos’è che faceva Maxwell Malts all’epoca sua? Era un terapeuta degli anni 60’ circa se non mi ricordo male (vai a controllare il dato, non vorrei dirti una cosa piuttosto che un’altra) e praticamente il suo mestiere era il chirurgo di base. 

Cosa faceva? Andava a sistemare quelle che potevano essere magari le malformazioni di una persona o quello che poteva essere un risultato di un incidente o cose di questo genere. Uno si ustionava la faccia e lui chirurgicamente andava poi a sistemare la cosa. Oppure uno che aveva una malformazione, una macchia in faccia grossa e lui prendeva e gli sistemava questa cosa.

Qual era il problema di tutto ciò? Banalizzo il discorso, ma cerca di seguirmi. Le persone che si consideravano brutte avevano chiaramente questi problemi a livello di percezione di se stessi di autostima eccetera eccetera.

Lui ha notato che però se sistemavano questo problema, quindi se oggettivamente la persona veniva abbellita dall’operazione chirurgica, l’immagine interiore che questa persona continuava ad avere era un’immagine chiaramente negativa e quindi nonostante esteticamente la persona dall’altra parte fosse normale, l’immagine che la persona aveva di se stessa era un’immagine brutta e di conseguenza continuavano a esserci tutta quella serie di problemi legati all’autostima eccetera.

Questo succedeva perché si andava a modificare l’immagine esterna dell’individuo e non l’immagine interna: come io vedo me stesso, come io percepisco me stesso. 

Capendo tutto ciò, Maxwell all’epoca diede a queste persone delle pratiche quotidiane da fare, basate sulle loro percezioni sulla loro persona che, indovina indovinello, dopo 21 giorni produceva un effetto positivo sulla sua autostima della persona.

Dopo 21 giorni di pratica quotidiana legata magari a un qualcosa da fare sulla persona, quindi costruito sulla persona, chi c’era dall’altra parte cominciava a sentirsi meglio perché cambiava l’immagine percepita di se stesso.

Trasportandoci poi ai 21 giorni di no contact possiamo renderci conto subito, che questa regola dei 21 giorni per come è stata creata e concepita è stata presa, decontestualizzata, violentata più e più volte in maniera anche abbastanza creativa ed è stata buttata all’interno del contesto del no contact.

Il no contact presuppone che tu non ti senta con la tua ex, non interagisca per appunto un periodo di 21 giorni e di conseguenza presuppone che tu non faccia un cazzo, cioè no contact significa “non contattare l’altra persona”; quindi io sto fermo per 21 giorni. 

Però la regola è nata dando da fare cose durante l’arco di questi 21 giorni legate alla persona per migliorare la percezione che loro avevano dei loro stessi. 

Quindi già la regola di base è presa e stiracchiata, ma facciamo anche finta che possa andare bene. Facciamo finta che nel momento in cui io mi distacco per 21 giorni (quindi credo alla regola di Maxwell) e comincio a fare determinate cose e comincio a perdere tempo nel comprarmi un nuovo vestito, nell’ andare in palestra, nel nuovo taglio di capelli, una nuova acconciatura, quel che è.

Io penso di fare passi avanti. Ho la percezione o l’illusione di un progresso, ma in realtà non sto facendo passi avanti. Perché? La regola è stata creata per andare a modificare l’immagine interiore di me stesso, ma se io vado a modificare semplicemente l’immagine esteriore faccio come tutti quei pazienti di Maxwell (poverino si starà ribaltando nella tomba in questo momento) che nonostante l’operazione chirurgica che li portava ad avere un bell’aspetto, loro si sentivano comunque brutti dentro.

Si sentivano di merda, avevano problemi di autostima e di conseguenza non cavavano un ragno dal buco.

Quindi è una regola presa e messa in un contesto che non c’entra un cazzo e questa è solo una sfaccettatura, perché la seconda sfaccettatura è che se tu ti concentri solo sull’esterno e non sull’interno per davvero, tu non acquisisci le abilità emotive e le abilità comunicative per gestire anche la comunicazione con l’altra persona.

Non andiamo a dare per scontato che durante l’arco dei miei 21 giorni di no contact l’altra persona non faccia un suo processo di riabilitazione emotiva o non faccia nulla in termini concreti per stare meglio e via dicendo. Magari ne fa sicuramente altre, però non in termini di riconquista.

Nel momento in cui tu andrai a ricontattare l’altra persona, chiedendole con brillante idea di andare a prendere un caffè insieme, ci sarà semplicemente una pausa tra voi due, ma quella pausa non è servito a un cazzo.

È come… non so… una catastrofe. Prendi ad esempio il film 2012. Durante la catastrofe premo il tasto pausa si ferma tutto, per carità, non va avanti, ma al momento in cui ripremo il tasto play la catastrofe riprende da dove era. 

Un risultato che si potrebbe ottenere magari è quello della calma apparente. 

Che cosa significa? Che magari le tensioni, che hanno alimentato il momento della separazione o i momenti, subito dopo la separazione si sono un po’ affievoliti, è normale che sia così va benissimo; tuttavia ripeto è una calma apparente, perché è come prendere un cane e un gatto metterli in due stanze diverse, stanno lì per i cazzi loro va bene e chi se ne frega. Nel momento in cui io li rimetto dello stesso ambiente ricominciano a rincorrersi l’un con l’altro.

E’ molto molto importante capire queste dinamiche e capire che il tempo non cambia le cose. C’è questa credenza popolare bruttissima, cioè che il tempo cambia le cose. Le azioni cambiano le cose, i fatti cambiano le cose.

Il tempo preso per quello che è, una roba assolutamente neutra, fa semplicemente stagnare le situazioni. Punto, basta.

Quindi Teo devo fare questo no contact di 21 giorni?

Se questa continua a essere la tua domanda, beh io ho finito.

– Teo

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Teo Savin Creatore del Sistema La Amo Ancora

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