Una seconda POSSIBILITÀ Può essere una buona decisione per una coppia

Una seconda POSSIBILITÀ – Può essere una buona decisione per una coppia?

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“Teo dovrei chiederle una seconda possibilità?" Se anche tu stai cercando di capire come ottenere una seconda possibilità dalla donna della tua vita, allora questo è il video che fa al caso tuo.

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Link al Video: https://youtu.be/yrKkBhRvHqE

Trascrizione del video

Una seconda POSSIBILITÀ – Può essere una buona decisione per una coppia?

“Teo dovrei chiederle una seconda possibilità? Sai nella mia testa c’è questa idea: se lei mi concede una seconda possibilità allora, sicuramente, riuscirò a non commettere più gli errori che hanno portato inizialmente alla separazione e riuscirei a evitare tutte quelle discussioni, tutti quei disagi che normalmente nascono in un rapporto.”

Se anche tu stai cercando di capire come ottenere una seconda possibilità dalla donna della tua vita, allora questo è il video che fa al caso tuo.

Intanto se non mi conosci io sono Teo e sono il consulente numero uno in Italia che si occupa di riconquista della Ex. Se sei interessato questi contenuti e vuoi rimanere aggiornato ti invito ad iscriverti a questo canale.

Partiamo dal concetto della seconda possibilità.

Se io chiedo una seconda possibilità all’altra persona, inevitabilmente si va subito a stabilire qual è la scala dei poteri. Utilizziamo questo termine anche se non è bellissimo.

Nel momento in cui io chiedo all’altra persona di concedermi una seconda possibilità, è come se l’altra persona fosse lì sul trono, un po’ annoiata, che ti guarda:

“Ma gliela diamo o non gliela diamo? Gliela diamo o non gliela diamo una seconda possibilità?”

E in quel caso, ovviamente, tu sei alla mercé della sua decisione.

In questo momento potresti pensare:

“Teo, ma certo che voglio essere alla mercé della sua decisione! Certo che voglio essere condizionato da tutto questo. Cavolo! In fin dei conti ho sbagliato. In fin dei conti ho commesso degli errori. In fin dei conti sono stato uno stronzo. Bla bla bla…”

Credimi però se ti dico che è in un buon 80% dei casi che sento quotidianamente dalle persone che decidono di contattarmi non c’è cattiveria, non c’è uno stato di disagio importante.

Esempio: un padre di famiglia che vuole bene ai propri figli, che vuole bene alla propria moglie, che lavora 14 ore al giorno per poter permettere che la famiglia abbia uno stato di benessere in generale, diciamo che non è una persona che può essere definita cattiva.

Quello che possiamo definire come errore non è di per sé un errore, non è sbagliato.

Ad esempio se lui lavora 14 ore al giorno, per sei giorni alla settimana e la domenica cotto non riesce a fare nient’altro se non dormire, ovviamente andrà a trascurare l’aspetto emotivo legato al farla sentire importante, apprezzata, eccetera.

È Normale che sia così e anche per certi versi la società di oggi ci porta ad essere in questa maniera. Tuttavia non è sbagliato quello che ha fatto è semplicemente un modo magari poco efficace per poter stare insieme una persona e magari questa donna non sentendosi valorizzata lo lascia e quindi lui si convince di aver fatto degli errori, ma in realtà non è così.

Quindi il primo punto al quale tu non dovresti sottostare è la decisione che gli altri devono prendere per te.

Tu devi fare di tutto attraverso un tuo processo interno e un processo esterno per arrivare al punto di decidere insieme a lei se creare una nuova relazione o se potenzialmente non andare avanti.

Non è lei che decide per te, non è lei che ha il potere, il dono della vita, ma siete entrambi che decidete, che è tutt’altra sfaccettatura e ti mette in una posizione vantaggiosa nei suoi confronti.

Bisogna rimettersi sullo stesso piano, sullo stesso gradino dove cominciamo nel concreto a interagire in maniera diversa per riuscire poi a ottenere risultati.

Questo è il punto numero uno.

Il punto numero due, in realtà ancor più importante, è che anche se lei te la concede questa seconda possibilità quello che accade è che lei va a cercare conferma di quello che già lei pensava.

Mi spiego meglio.

Mettiamo caso che lei ti abbia appiccicato sulla fronte una etichetta con su scritto “Rompicoglioni” e ad un certo punto tu appunto le rompi i coglioni e lei dice:

“Ma si dai concediamogli una seconda possibilità.”

Già di per sé è sbagliato come concetto, ma mettiamo caso che ricominciate a frequentarvi, ricominciate a stare insieme, ricominciate a vivere una vita etc.

Ad un certo punto vi lasciate il nuovo.

Questo perché nel momento in cui lei ti ha concesso una seconda possibilità, in realtà in sottofondo quello che è successo è che lei è andata alla ricerca delle conferme di quelle etichette che ti ha appiccicato.

Quindi potenzialmente tu durante questo nuovo processo, mettendo in atto questa seconda possibilità che stai sfruttando, magari arrivano tutta una serie di episodi che tu riesci anche a gestire bene, ma capita quella volta lì che tanto è normale che uno si scorda, si dimentica e fa un qualcosa che magari è leggermente fuori dagli schemi.

Beh, quella volta lì andrà a rovinare il tutto e andrà a far dire a lei:

“Ah vedi! Avevo ragione.”

Nonostante ci fossero magari dieci azioni fatte per bene e un’azione fatta male lei si appiglierà a quell’azione fatta male perché, indovinate un po’, lei nella seconda possibilità, soprattutto in quelle ravvicinate al momento della separazione, va in cerca delle conferme delle sue decisioni.

Quindi lei ha preso una decisione cioè quella di separarsi, dovuta dalle sue motivazioni, che chiaramente in questo momento non lo so ovviamente, e nel momento in cui ti concede una seconda opportunità, ti senti innanzitutto sotto pressione perché c’è una pressione sociale psicologica non indifferente perché devi sottostare a un determinato tipo di standard.

Appena tu cedi, perché tanto è normale cedere è normale è normale avere momenti di vulnerabilità, lei dice:

“AHA! Vedi? Vedi? Avevo ragione nel dire che…”.

Quindi lei andrà alla ricerca proprio di conferme pratiche legate alle sue credenze in relazione a te e in relazione a quelle etichette che ti ha precedentemente affiliato.

Quindi, morale della favola, quello che ti devi portare a casa di questo video è che le seconde possibilità possono tranquillamente starci, ma bisogna impostarle in maniera diversa.

Non sei tu che mi concedi una seconda possibilità.

Perché di base è vero che tu potresti aver sbagliato, potresti aver fatto ancora errori etc., ma allo stesso tempo però anche l’altra persona magari ha avuto tutta una serie di comportamenti che, tirando una bella riga, sono magari eticamente sbagliati perché ha mandato a puttane una famiglia o cose di questo genere.

Quindi siete nella merda entrambi, tanto vale essere sullo stesso piano.

Se devi portare un’idea a casa da questo video è: cerchiamo di non essere alla mercé della decisione degli altri, ma cerchiamo di decidere insieme agli altri, in questo caso insieme alla tua Ex.

Detto questo ti lascio a questo video che secondo me potrebbe veramente tornarti utile.

A presto.

– Teo

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Teo Savin Creatore del Sistema La Amo Ancora

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